Occhio a confondere il risultato del prodotto, col tuo.

Quanto può far male un successo?

Una volta ho avuto a che fare con un’azienda davvero molto fica. Fico il Founder, fico il progetto. E fichissimo il prodotto. Numero uno di settore, senza discussioni. Si vendeva da solo. Tant’è che i Sales facevano a gara ad andarci a lavorare. Easy fee.

Come tutte le compagnie in ascesa non era pronta a fronteggiare un successo del genere. La struttura non cresceva con la stessa velocità con cui il prodotto sbancava il mercato. L’entusiasmo per un po’ ha coperto tutto, ma a un certo punto è stato necessario integrare la squadra.

Ed è qui che normalmente si decidono le sorti delle giovani e belle idee. Perché succedono due cose:

  1. Tutti ti guardano, tutti ti vogliono. O ti prendono o ti distruggono.

  2. Tu sei bravo a fare il prodotto, ma scegliere le persone è un altro mestiere.

In quell’azienda fica questi due punti confluirono in un unico puntone gigante, deflagrando. Il fico Founder sceglie un sedicente Top Manager autoproclamatosi pescato chissà dove, e questi, giustamente, comincia a metterci del suo. Mette bocca sui conti, mette bocca sul recruitment, mette bocca sulla creatività, i clienti, le integrazioni, lo sviluppo, la sede.

Il prodotto va. Vola. Il sedicente gonfia il petto. Hai visto?

Occhio.

Stai scambiando il successo del prodotto, con il tuo.

Il prodotto è così fico che nemmeno Checco Zalone in Tolo Tolo lo farebbe fallire. Ma bisogna avere la lucidità per capire che nulla di quanto fatto ha portato là, bensì è il prodotto che ci ha portato là.

Non capirlo non è male. È drammatico. Si traduce in tempo perso. Gli avversari crescono, i prodotti pareggiano. Manco lo vedi e non sei più numero uno. Ne due, poi tre.

È qui che il Top Manager dovrebbe fare la differenza. Gonfiare il petto, mettere bocca, decidere e determinare. Giustificare la boria e lo stipendio.

Invece appena i numeri calano un po’ che fa? La nave affonda, lui scappa. Tanto, che je frega? Altra azienda, altro giro, altro prodotto, nuova spocchia.

Questo è quello che io chiamo il Manager Schettino. Ne riparleremo.


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Copertina Jobbermag #3 | Vol.2 | Gennaio 2021