Ho 4000€ sul Bayern lascio o raddoppio?

Quando la matematica aiuta a prendere decisioni (e fare soldi).

Rispondere alla domanda del titolo così come è posta non si può. Mancano le info, molte info.

In modo banale pensa anche solo come cambierebbe la risposta se la facessi a mio nipote 14enne con la paghetta o a Donald Trump. 4000€ hanno un impatto differente per l’uno e per l’altro e questo potrebbe influire nettamente nel processo decisionale. In realtà potrebbe, ma non dovrebbe.

Ma facciamo un passo indietro perché in realtà la domanda è buona per un titolo catchy sul Mag ma in realtà è posta male: non è lascia o raddoppia, ma lascia o dimezza.

(foto presa da foxdeportes.com)

Partiamo dall’inizio: stasera si gioca la finale di Champions League tra Bayern Monaco e PSG e per tutti quelli che si occupano di calcio e di betting è un po’ come l’ultimo giorno di scuola. Ultima occasione di fare profit, ultima decisione da prendere, tempo di bilanci all’orizzonte.

A questo punto dell’anno si può arrivare con due differenti mood:

  1. la stagione è stata un disastro e devo assolutamente recuperare tutti i soldi stasera oppure

  2. la stagione è andata come è andata e la partita di stasera come tutte rientra in una programmazione di lungo periodo e quindi il suo esito non sposta in maniera significativa né il profit annuale né il giudizio sulla stagione stessa né il giudizio sul mio lavoro.

La maggior parte delle persone si comporta come nel primo caso. E se sei un amatore, un curioso, o uno che scommette ogni tanto per divertirsi con gli amici non ci sarebbe nulla di male. Ma se sei uno che pensa di far trading nel mercato del betting molto probabilmente stai distruggendo il tuo portafoglio.

Chiaramente i veri professionisti ragionano nel lungo periodo e non mettono nelle mani di un singolo evento il proprio bankroll. A maggior ragione chi come me segue il modello decisionale sviluppato in Pokertalk sa che per avere successo (e soldi) nel campo dei giochi di abilità (come anche le scommesse sportive sono) non si deve puntare a grosse vincite con poche decisioni fortunate, ma a piccole vincite con tante decisioni corrette. 

Altrimenti stai trattando il betting come il bingo. O la roulette.

E sarebbe un peccato perché il tuo processo decisionale può davvero incidere sul tuo guadagno. A differenza del bingo o la roulette.

Ma torniamo all’attualità.

All’inizio di queste Final Eight ho giocato il Bayern Monaco vincente la Champions League a una quota di 4:1. Ossia puntando 1000€ potrei vincerne 4000 (meno i 1000 giocati, profitto netto di 3000€). 

(nella foto le previsioni sul vincente Champions a inizio delle Final Eight)

Mio nipote 14enne direbbe “Zio sono un sacco di soldi!”, mentre Donald Trump probabilmente li vedrebbe come una mancia in un buon ristorante.

Ma la domanda è: io come li vedo? Semplice, non li vedo. Se hai seguito le basilari regole del Bankroll Management non è un singolo evento che può spostarti il profit o cambiarti l’umore.

La quota, oggi che il Bayern Monaco è veramente in finale, ovviamente è molto più bassa: 1.55 (gioco 1000€, ne vincerei 1550 meno i 1000 giocati uguale 550€ di profitto netto). Questo significa che il Bayern Monaco è più favorito oggi di allora (e anche molto favorito rispetto al PSG, quotato 2.45) e che quindi la mia posizione sembra tranquilla.

Ma tranquillo non vuol dire vincente e la domanda a cui dobbiamo rispondere oggi è “Ho 4000€ sul Bayern lascio o raddoppio (dimezzo)?” 

Ancora una volta per rispondere a questa domanda servirebbe avere una tonnellata di altre info. Non solo scavare nel proprio bagaglio di competenza calcistica per provare a immaginare come andrà la partita, ma anche calcolare l’impatto che una tale vincita (o perdita) ha sul proprio portafoglio.

(nella foto l’andamento di queste Final Eight)

Perché se è vero che oggi come oggi siamo nella situazione che questa singola decisione, presa 2 settimane fa, ci porta o 4000€ o zero, oggi abbiamo la possibilità di prendere una decisione che ci possa garantire un guadagno sicuro di 1368€ mutuate dall’esito di questo singolo. Come? Giocandoci contro.

Sembra assurdo ma è una pratica normalissima. In gergo, ti copri.

Infatti potrei decidere di mettere a disposizione un po’ di equity for value. Rinunciare a un po’ di quei possibili 4000€ per assicurarmene sicuri 1368.

Giocando 1632€ sulla vittoria del PSG a 2.45 mi ritroverei in questa situazione:

  • Se vince il Bayern Monaco: il mio profitto netto sarà dato da 4000€ (guadagno lordo scommessa originale) - 1000€ (costo scommessa originale*) - 1632€ (costo scommessa di copertura). Profitto uguale a 1368€

  • Se vince il PSG: il mio profitto netto sarà dato da 4000€ (guadagno lordo scommessa di copertura) - 1632€ (costo scommessa di copertura) - 1000€ (costo scommessa originale*). Profitto uguale a 1368€

Questa è la matematica. Mia nipote direbbe “Zio anche 1368€ sono tantissimi soldi, copriti!”, Trump probabilmente nemmeno mi risponderebbe al telefono.

In realtà ancora una volta non sarà l’emotività, ma la matematica ad aiutarmi a prendere anche questa decisione. Ma nel frattempo dimmi, tu cosa faresti? Sei mio nipote o Donaldone?


Se ti piace il tema e vuoi che approfondisca concetti di Matematica e Decision Theory applicate al betting e gli skill games fammelo sapere e iscriviti alla newsletter per non perderti i prossimi articoli e riceverli direttamente nella tua inbox.


ALCUNE NOTE

  • Oggi il tema è stato trattato in maniera molto semplicistica perché vuole divulgare e non spiegare. Mi rendo conto anche io che alcuni dettagli sono stati inseriti in maniera superficiale.

  • *Per i Pro e i Prof: in realtà i 1000€ giocati pre potrebbero essere trattati in maniera differente nell’Economia complessiva.

  • Per il Moige: il betting, così come il Poker, non sono giochi d’azzardo, ma di abilità. Per convincersene consiglio di seguire i miei corsi sul tema.