Sicuro che per il tuo lavoro tu vali quanto chiedi?

La differenza tra bravo e insostituibile spiegata da Gigio Donnarumma.

Ogni volta che vado in Azienda ho la netta sensazione che le persone facciano meno di quanto possano. Ma in realtà mi convinco che siano le Aziende a chiedere meno. Provo a spiegarmi. Ho il dubbio che in Azienda non ti sfruttino (in senso buono) al 100% del tuo potenziale. O perché non sanno quanto potresti fare o molto più semplicemente perché per il loro business è sufficiente quanto fai al livello che lo fai.

Aiutatemi perché questa settimana non sono tanto io a portarvi uno spunto, ma siete voi che mi potete risolvere un dubbio.

Questo pensiero mi porta dritto però a un altro. Quanto davvero un dipendente è indispensabile? Quanto davvero uno nel proprio lavoro sposta gli equilibri (Bonucci ti vedo)? Sicuramente tutti pensiamo di essere super fichissimi. E in un contesto aziendale dove generalmente la qualità è modesta e l’ego smisurato siamo tutti convintissimi di reggere il business sopra la testa tipo Atlante e che senza di noi l’Azienda fallirebbe in 3…2…1…

Ma non è così. Nel 98% dei casi non spostiamo un cazzo. Sì, facciamo bene il nostro. Magari anche molto bene e i nostri capi o colleghi sono contenti di averci in team perché risolviamo un sacco di problemi, siamo preparati, performiamo, spesso diamo spunti vincenti, facciamo gruppo, mettiamo a disposizione la nostra esperienza, che cresce sempre più.

Ma la verità è che se domani ci dimettiamo non muore nessuno. Certo non il prodotto, certo non il business. Certo non l’Azienda. Facciamo un aperitivo di saluti. Magari per un paio di settimane il passaggio di consegne è macchinoso, ma poi tutto torna nella norma. Non eravamo noi a far girare la ruota. O, meglio, magari sì, ma chi viene dopo lo fa uguale. E quindi perché a me quell’altra Azienda mi ha offerto un 20% in più?

Questa domanda è sinistra, ma la sviscereremo un’altra volta.

Il Milan, stufo marcio delle pretese del dipendente Donnarumma, ha deciso di lasciarlo andare e sostituirlo con un altro portiere. Il semi sconosciuto nuovo dipendente Maignan. Più vecchio e più scarso.

Cos’è, si sono rincoglioniti al Milan?

Donnarumma è sicuramente più bravo di Maignan. Ma la domanda è: vale davvero i 6/8 milioni di euro di stipendio di differenza? Per il prodotto Milan, per il business Milan, fa tanta differenza se lavora il dipendente Donnarumma o il dipendente Maignan? O il risultato, grosso modo, è lo stesso?

E tu quanto sposti davvero gli equilibri nel tuo lavoro te lo sei chiesto? Quando chiedi l’aumento ad esempio. Sei Donnarumma o Maignan?


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Copertina Jobbermag #3 | Vol.3 | Settembre 2021